La grande tela che l’Artista dipinse per Cocteau

La tela che Picasso dipinse è conservata al Centre Georges Pompidou a Parigi e viene esposta in rare occasioni a causa delle sue enormi misure, ma oggi Roma ha il privilegio di mostrarla al pubblico a palazzo Barberini, nel salone di Pietro della Cortona.

Cocteau sapeva quanto Picasso amasse la maschera di Arlecchino e da lui si presentò così vestito per convincerlo a collaborare al suo balletto, ‘’Parade,, che secondo lo scrittore doveva avere come tema il circo .Chi meglio dell’istrionico Picasso, amante della ricerca, sempre pronto a confrontarsi con nuove configurazioni pittoriche ? Picasso, attento agli impulsi creativi che la sua immaginazione gli suggeriva, accettò. Lui, già dal 1905 si dipingeva come Arlecchino e amava immedesimarsi nel mondo circense, anche lui attore della commedia dell’Arte. Quindi in Italia fece i primi bozzetti, a Parigi completò l’opera che fu utilizzata come sipario non convenzionale il 18 maggio 1917, nel Thèatre du Chatelet.

All’interno della gigantesca opera (16,40x10,50 metri)Picasso introdusse il tema dell’effimero e dell’illusionismo teatrale con una concezione compositiva totalmente all’avanguardia .Praticamente dipinse sul sipario quello che concettualmente avrebbe dovuto avvenire dietro le quinte. Compare un cavallo alato, che, come un personaggio simbolico, fa da unione tra realtà e fantasia, la ballerina , anch’essa con le ali, sembra sia il ritratto della moglie Olga e la scimmia, da lui ripetuta in tarda età in stupende incisioni, è sicuramente il suo alter ego.

Palazzo Barberini Galleria Nazionale di Arte antica Via delle Quattro Fontane 13- Roma    

Con il biglietto delle Scuderie l’ingresso è ridotto a 5 euro