Di cosa parliamo oggi ? Di gatti, cioè di filosofia

 

Perché di gatti e cosa c’entra la filosofia ?
       

La filosofia di fare a meno degli altri se ti sono ostili senza ragione se non quella di invidiarti, di passare tanto tempo a pensare per conto tuo e autonomamente, di non crederti un Padreterno ma essere un Padreterno, di non abbassare la testa senza motivo, come alcuni vorrebbero che tu facessi, sapere che tutti sono indispensabili ma che tu, se occorre, puoi fare a meno di tutti, amare il tuo prossimo ma starne lontano se ti fa del male, infischiartene delle chiacchiere a vuoto perché non servono a niente, e infine non cedere alle lusinghe maschili che dicono ‘’Io sono bello, bravo e buono e quindi sei tu che devi cercarmi,, No, Mai.

Nel mio palazzo vive un gatto di pelo rosso, forastico, da quello che mi risulta non dà mai confidenza a nessuno, ma non è altero, oddio, mi correggo, ha quella alterigia che hanno di solito tutti i gatti. Giornalmente si mette in giardino ad aspettare il suo padrone per andare a fare una passeggiata fuori, in strada, con la nobiltà di rango a cui appartiene. Però, anche se  non graffia, bisogna stare attenti a non infastidirlo, se ne risentirebbe.

Non conosco il suo nome, quando ,in giardino o nelle scale ci incontriamo, gli dico ‘’Ciao piccolo,, e lui mi viene vicino , mi si strofina sulle gambe, si fa perfino prendere in braccio, mi sento in simbiosi con lui, sento di somigliargli, lo adoro e lo rispetto.Gatti