A Pasqua da vari anni io non mangio più l'agnello, preferisco vedere qusti dolci animali trottare felici appresso alle loro madri.

Isaia, circa 700 anni prima degli avvenimati di cui si parla, descrive Gesù così.''Maltrattato, si   lasciò umiliare e non aprì la sua bocca, era come un agnello condotto al macello. Anche Giovanni Battista lo chiama ''Agnello,,

 Invece l'Agnello della Pasqua ebraica veniva immolato il giorno precedenta la Pasqua ,e Gesù fu ucciso proprio quel giorno.Dice la tradizione che la Pasqua ebraica (Pesach che vuol dire passa oltre )significa la morte di tutti i primogeniti egiziani, tranne quelli ( ebrei ) che sulla porta della loro casa apparisse il sangue dell'agnello sacrificato , questo permise agli ebrei di salvarsi e liberarsi, tramite Mosè, dalla schiavitù egiziana . Invece la Pasqua cristiana non significa l'uccisione di tanti primogeniti, ma il apassaggio dalla morte alla vita.Ecco perchè viena chiamata Pasqua di Resurrezione

Nei tempi passati la nobiltà metteva nel suo stemma l'immagine di animali feroci, per dimostrare la sua potenza  invece la Chiesa contrappose l'Agnello.

Questa mattina, nel programma di RAI uno delle 9, si sono confrontati la Brambilla,animalista convinta che non mangia carne, e Gianfranco Vissani il quale invece mangia abbacchio con grande gusto; il personaggio  era profondamente convinto nel sostenere la sua tesi, adducendo il fatto che mangiare l'agnello fa parte della tradizione. Ma di quale tradizione ? Non quella cristiana. Io non ho grande stima per questo personaggio e neanche per la sua cucina,che per lo più sembra una continua ricerca di ricette poco probabili, ma se debbo fare un commento sulle sue esternazioni, usando una tipologia di persona educata, oserei dire chè stato violento e non ha concesso spazio ad altre opinioni.