Intervista a Giulio Bargellini, imprenditore,benefattore,collezionista, pigmalione,scopritore di talenti.

 

Accucciato,disteso, seduto nella sua vecchia poltrona,Giulio Bargellini mi attende. La mia visita gli era stata annunciata e lui mi accoglie con l’occhio sornione,apparentemente distratto,ma, al contrario attentissimo a scrutarmi e a trarne delle considerazioni.

Mi guarda, è in attesa che io gli faccia delle domande, anzi mi sollecita a farlo. Malgrado non sia più un ‘’bimbo da latte,,la sua vita è sempre in divenire e il suo cervello sempre attivo.

Nasce da genitori toscani, il suo cognome parla chiaro, ma prestissimo si traferisce a Pieve di Cento e fonda una azienda che produce prodotti elettrici d’avanguardia, noti in Italia e all’estero. Ma lui non si accontenta, con l’aiuto di volontari e           fonda in Malindi, Kenya, l’African Dream Village ,un complesso residenziale ,volto al fine di promuovere una assistenza medica- per bambini malati,denutriti, anziani in difficoltà .porta loro l’acqua, la luce, il cibo. Chiama a collaborare alla realizzazione di questo grande progetto di grande carità cristiana, medici, artisti come Cascella,Trubbiani,Mastroianni, pronti ad offrire il loro contributo.Aiuta i giovani di Malindi ad ottenere borse di studio rivolte al conseguimento di titoli di studio.

Sempre in Kenya, tramite il generoso contributi del Rotary Internazionale di Cento, ha promosso l’aiuto a bambini sordi o con gravi problemi di udito.

Mai stanco, vuole promuovere la cultura e l’Arte e a tale scopo acquista quadri dai tanti artisti noti o emergenti del ‘900 che ora occupano nella grande arte italiana un posto di riguardo a livello mondiale.

,un complesso residenziale ,volto al fine di promuovere una assistenza medica- per bambini malati,denutriti, anziani in difficoltà .porta loro l’acqua, la luce, il cibo. Chiama a collaborare alla realizzazione di questo grande progetto di grande carità cristiana, medici, artisti come Cascella,Trubbiani,Mastroianni, pronti ad offrire il loro contributo.Aiuta i giovani di Malindi ad ottenere borse di studio rivolte al conseguimento di titoli di studio.

Sempre in Kenya, tramite il generoso contributi del Rotary Internazionale di Cento, ha promosso l’aiuto a bambini sordi o con gravi problemi di udito.

Mai stanco, vuole promuovere la cultura e l’Arte e a tale scopo acquista quadri dai tanti artisti noti o emergenti del ‘900 che ora occupano nella grande arte italiana un posto di riguardo a livello mondiale.

Artisti famosi nell’ambito della scuola bolognese del ‘500-600 vengono da lui messi in luce, particolarmente il Guercino, famosissimo pittore di Cento.

E’ fautore di un grande impegno editoriale ‘’Storia dell’Arte Italiana del ‘900,,edizioni Bora.Esaustiva, di grande competenza e articolata, l’opera ha la firma di Giorgio Di Genova.

Ma nel frattempo cosa fare di tutte queste opere ,alcune migliaia, che lui custodisce nel giardino di casa ? Opere che lui in 40 anni ha acquistato oppure sono state donate dagli stessi amici pittori. Vedendo a Pieve un vecchio silos lui pensò subito di riadattarlo a Museo , per cui vendette la sua azienda che dava lavoro a 350 dipendenti e diede vita alla sua più grande opera culturale ‘ l’unico Museo privato aperto la pubblico, il MAGI900. Riesce così a realizzare il progetto primario delle sue ricerche, la cultura nelle sue specifiche realizzazioni,riscattando ,ove possibile,la mediocrità di certi scenari culturali.

Alcuni grandi capolavori presenti nel Museo vengono spesso richiesti per mostre di importanti istituzion, ma dato che Giulio Bargellini è un uomo sempre in ‘’Work in progress,,spesso sostiene progetti di riforma innovativa.Per la sua intensa attività che sempre lo ha distinto ha ottenuto molti prestigiosi riconoscimenti.