Complesso del Vittoriano Roma 5 maggio-27 agosto

 

Botero            

 

Oltre 50 opere provenienti da tutto il mondo per documentare l’operato di un artista di fama internazionale che, all’apice della sua carriera, festeggia i suoi 85 anni ; del suo passato di bell’uomo, apparentemente ombroso, conserva ancora un piacevole aspetto di uomo interessante, pieno di charme.

 

 

 

Nato in Colombia, ha vissuto molti anni a New-York e ha girato molto in tutta Europa, tuttavia, pur confrontandosi con varie realtà, ha sempre conservato l ‘amore per la sua terra, i ricordi intrisi di malinconia, i profumi e i sapori. Dice  di sé ‘’Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita   piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati dove l’immagine assume il ruolo di pretesto,,Difatti il volume ha da sempre  per Botero un ruolo primario, che affiancato  all’uso di una tavolozza  colorata e festosa, ci presenta l’immagine della sua pittura onirica .dove i personaggi sono immobili nel tempo, usciti da sovrapposizioni fantastiche di sapore onirico. Alcuni di lui hanno appunto detto che i suoi personaggi non esprimono emozioni, tuttavia ad una attenta analisi, si percepisce chiaramente il loro sentimento di ‘’non appartenenza,, e questa sensazione crea loro un manifesto senso di disagio.

                                                    

 

Le sue donne, opulente , nella loro corposità che il tempo non danneggerà, sono il simbolo imperituro di una sentita femminilità, concepita come attrazione  sessuale. I suoi personaggi ,cristallizzati in un mondo senza tempo, sono tuttavia reali, causando nell'osservatore un senso di disinganno, reali e pur impropabili, una sorta di dualismo tipico di Botero. Tutto il suo mondo reale e fantastico, rivive anche nelle sue stupende nature morte.

 

 

La mostra è suddivisa in sei sezioni